|
Il ruolo
del progetto esecutivo in fase di realizzazione dell’intervento
pubblico: linguaggi tecnici e parallelismo delle informazioni
Prof. Arch. Francesco Suraci
Associato di Tecnologia dell’Architettura
Dipartimento Arte Scienza e Tecnica del Costruire
Universita’ degli studi “Mediterranea” di Reggio Calabria
opere-pubbliche@forum-progettazione.it
Documento aggiunto
nell'edizione 2006 del Forum Italiano della Progettazione
Le regole per gli Appalti di
opere pubbliche hanno rivalutato il ruolo del progetto
esecutivo, attribuendo ad esso l'aggettivo di
cantierabile: in grado cioè di rappresentare in maniera
inequivocabile l'oggetto da realizzare, permettendo di
procedere direttamente alla fase operativa.
Nell'edilizia il concetto di "cantierabilità"
va inquadrato nell'ambito più generale dell'intero
processo edilizio.
Secondo questa ottica e’ bene
porre l’attenzione l'attenzione sulla fase di progettazione
esecutiva quale momento operativo del processo
edilizio nel quale si opera una messa a punto delle
attività, dei costi, dei tempi e della qualità edilizia che
si intende raggiungere.
Il seminario illustra le
caratteristiche del sistema di informazioni (sommatoria
di ordini di servizio per il cantiere) nel processo
edilizio e le peculiarità dei dati esecutivi.
L’obiettivo e’ di comunicare
una esperienza completa sotto il profilo della
rappresentazione e dei contenuti della progettazione
esecutiva e adeguata ad una informazione
tecnico-professionale; permettendo in tale modo di
affrontare il progetto con gli approfondimenti tecnologici
dovuti, in un momento in cui il processo progettuale è sempre più caratterizzato dal carattere della
interdisciplinarietà delle competenze di tipo
architettonico, strutturale, impiantistico, prestazionale,
ecc..
In tale contesto si
introdurranno concettualmente quelle regole specifiche in
base alle quali poter redigere gli elaborati esecutivi di
progetto evidenziando il ruolo che lo stesso progetto (quello
esecutivo e quello operativo) è chiamato a svolgere una
volta validato:
VALIDAZIONE - APPROVAZIONE
APPALTO
CANTIERIZZAZIONE E
ORGANIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE
REALIZZAZIONE
Nell’introdurre tali concetti
non si potrà prescindere dal requisito della “semplicità“
di accesso e di utilizzazione del dato informativo.
Importante considerazione,
merita il rapporto tra il contenuto informativo degli
elaborati progettuali e quello dei documenti
tecnico-procedurali ad esso annessi: capitolato, computo
metrico, elenco prezzi unitari in quanto, la
rappresentazione grafica del progetto (informazione) non
potrà essere trattata disgiuntamente dalle modalità di
espressione delle informazioni proprie degli altri documenti
(parallelismo delle informazioni tecniche).
Le specifiche tecniche,
le prescrizioni sono elementi che insieme concorrono a
definire il contenuto della comunicazione da
trasmettere a ciascuno operatore, e anche se
utilizzano linguaggi diversi vanno resi fra loro
complementari e omogenei nell’affrontare il processo di
comunicazione come “sistema” di gestione complessiva
delle informazione, tenuto conto che il mezzo di
trasmissione delle informazioni progettuali assumono un
ruolo fondamentale per l’efficienza del sistema produttivo:
cantiere, officina, ecc.
L’obiettivo e’ la definizione
dei criteri generali per la comunicazione del progetto
tecnologico esecutivo, in altri termini la definizione della
lingua più efficace per comunicare le informazioni
necessarie e sufficienti ad avviare la produzione di un
progetto edilizio.
Si terrà conto in particolare
dei riferimenti normativi vigenti (Legge 109/94 e s.m.i.:
”Il progetto esecutivo,
redatto in conformità al progetto definitivo, determina in
ogni dettaglio i lavori da realizzare ed il relativo costo
previsto e deve essere sviluppato ad un livello di
definizione tale da consentire che ogni elemento sia
identificabile in forma, tipologia, qualità, dimensione e
prezzo” introducendo la rilevanza contrattuale del
progetto esecutivo, da cui discende che l’incompletezza o
l’imperfezione degli elaborati tecnici diventano
incompletezza o imperfezione del contratto.
Pertanto la progettazione
esecutiva va intesa quale prefigurazione esaustiva e
riguardante tutti gli aspetti di definizione del risultato
oggettuale atteso ed attiene questo livello progettuale al
significato di disciplina organizzativa del processo.
Possiamo definire il -progetto
esecutivo- come un -insieme organizzato di
informazioni- necessarie per eseguire il processo di
produzione, caratterizzato dallo specifico fine di
comunicare, mediante un codice che abbia le
caratteristiche intrinseche prima elencate, istruzioni certe
e precise in modo semplice e chiaro su tutte le azioni da
compiere per la realizzazione di uno specifico oggetto
edilizio a tutti gli operatori coinvolti nello stesso
processo di realizzazione.
La progettazione, come
qualsiasi altro processo logico, presuppone che i concetti
in essa contenuti siano in qualche modo formulati perchè
possano essere resi intellegibili sia agli altri che al
progettista stesso.
Per la formulazione delle idee
possiamo avvalerci di concetti astratti che risultano in una
descrizione scritta e di immagini che risultano in una
rappresentazione grafica .
La progettazione si conclude
quindi con una serie di documenti atti a consentire la
realizzazione del manufatto, che descrivono e rappresentano
in maniera univoca ed esauriente le scelte progettuali per
mettere a disposizione del costruttore tutte le informazioni
per lo svolgimento del suo compito.
I documenti di progetto
individuano l’oggetto di una gara d’appalto o
comunque di una trattativa volta a concordare costi e
modalità di esecuzione e costituiscono infine la base del
contratto d’appalto assumendo ruolo, insieme alle condizioni
amministrative, di norme che regolano i rapporti tra le
parti.
Per assolvere il loro compito
i documenti di progetto devono pertanto essere in grado di
rappresentare, descrivere e quantificare in maniera
inequivocabile l’oggetto dell’appalto per fornire al
costruttore tutte le indicazioni necessarie a realizzare
l’opera definendo al tempo stesso la qualità in relazione
all’ammontare dei compensi pattuiti.
- La rappresentazione
dell’oggetto contrattuale è affidata ai disegni;
- la descrizione delle
opere è espressa nei capitolati;
- la definizione
dell’impegno delle risorse economiche necessarie alla
costruzione è, infine, basato sulla quantificazione dei
lavori (computi metrici) e sulla definizione dei costi
(estimativi ed elenchi prezzi unitari).
La progettazione si esprime
quindi attraverso elaborati grafici e testi che insieme
costituiscono la base oggettiva (riferita cioè all’oggetto)
dell’accordo contrattuale tra impresa e
committente e definiscono gli aspetti della forma
architettonica che sono rispettivamente descrivibili e
rappresentabili.
In genere le decisioni
progettuali relative alla qualità dei materiali vengono
formulate nelle condizioni tecniche dei capitolati d’appalto
che costituiscono il complemento della progettazione e uno
strumento insostituibile per la direzione dei lavori.
Il disegno tecnico ha invece
lo scopo di tradurre in immagini il pensiero del
progettista, di permettere la realizzazione dell’oggetto e
di verificare il passaggio di ideazione a esecuzione.
Esistono quindi una serie di
regole di carattere generale che si riferiscono alle
varie fasi della progettazione e che divengono sempre più
rigorose a mano a mano che la progettazione assume valori
definiti.
Le informazioni contenuti nei
documenti di progetto e di contratto, pur avendo
forme dissimili, si riferiscono a un medesimo oggetto e
possono pertanto essere coordinate tra loro per non
contraddirsi, e fornire al tempo stesso un medesimo livello
di informazione dando la stessa qualità e quantità di
notizie su tutte le componenti dell’edificio.
Il progetto esecutivo è
sempre stato relazionato alle condizioni socio-culturali,
economiche e tecnologiche del contesto in cui si sviluppa
un intervento realizzativo.
Partendo dal presupposto che
con il progetto esecutivo si conferisce consistenza
ad una prefigurazione concettuale, o meglio si simula la
materializzazione dell'oggetto, entrando nella
costituzione della sostanza fisica degli elementi che lo
compongono, è evidente che il tutto si basa sul binomio
idea - conoscenza tecnica che la supporta e dalla quale
prende avvio la prefigurazione stessa dell'idea.
Questo binomio nel tempo si è
modificato, trasformando di volta in volta non solo il "fare
architettura" ma anche il "fare costruttivo" e
quindi il ruolo stesso del progetto esecutivo come approccio
corretto con la fase esecutiva/operativa della
progettazione in relazione alla cantierabilità ed
alla successiva fase di gestione.
La “cantierizzazione” è
un termine, ormai, di uso comune. Essa non può certo
consistere nell’implementazione e completamento del
progetto esecutivo il quale non deve, in base alle nuove
norme, risultare tale da rendere necessari, successivamente
all’appalto delle opere, ulteriori livelli progettuali in
senso proprio, né implicare attività progettuale
destinata a colmare lacune e/o a correggere errori
eventualmente presenti nel progetto esecutivo, ma deve solo
intendersi come produzione di quella documentazione che
l’esecutore elabora per tradurre le indicazioni e scelte
contenute nel progetto in istruzioni e piani
operativi, cioè, l’attività propria dell’impresa che ha
piena competenza nel determinare la organizzazione dei
lavori attraverso l’elaborazione dei disegni di
assemblaggio, ed organizzativi temporali in relazione alle
risorse di impresa ed agli apprestamenti di sicurezza in
relazione alle tipologie di lavoro da sviluppare.
Il progetto, infatti, parte
integrante del contratto, costituisce il contenuto
dell’appalto ed identifica l’obbligazione posta a carico
dell’appaltatore.
In particolare e brevemente si
ricorda che la progettazione si distingue, come in molti
Paesi dell’Unione Europea, in tre livelli, denominati:
preliminare, definitivo ed esecutivo.
I tre livelli di progettazione
devono tra loro necessariamente interagire ed essere
integrati secondo uno sviluppo di successiva definizione e
progressivo approfondimento.
A differenza che nel passato,
l’inizio dell’attività progettuale delle opere pubbliche
coincide necessariamente con la redazione del documento
preliminare alla progettazione a cui segue prima il
progetto preliminare e successivamente la
progettazione definitiva ed esecutiva, complessa
operazione tecnico-amministrativa finalizzata al massimo
livello di approfondimento possibile, in modo che sia
definito ed identificato ogni elemento progettuale in forma,
tipologia, dimensione, prezzo, qualità (ingegnerizzazione
delle lavorazioni).
Il progetto esecutivo,
nell’attuale significazione, deve comprendere tutti gli
aspetti che sono necessari per la realizzazione dell’opera.
Il quadro delle nuove regole
ha sostanzialmente definito nel dettaglio il contenuto
dell’attività progettuale a cura dell’amministrazione.
Infatti come chiaramente
confermato dall’Autorita’ di vigilanza sui LL.PP.:
“i particolari costruttivi devono far parte del progetto
esecutivo e non possono essere rinviati alla fase esecutiva
e rimessi a carico dell’appaltatore, occorre tenere conto
che taluni elementi costruttivi, non espressamente descritti
nel progetto esecutivo, possono essere desunti dalla lettura
coordinata del complesso degli elaborati; oppure una
migliore definizione può aversi in corso d’opera a cura
della direzione dei lavori”. finalizzate alla
soddisfazione del sistema di esigenze funzionali che l'opera
realizzata dovrà garantire.
ARGOMENTI SPECIFICI
Atti e adempimenti del
Progettista esecutivo
- Competenze e responsabilità
del Progettista
- Adempimenti tecnici
- Adempimenti amministrativi
Struttura ed elaborati del
progetto esecutivo
- Struttura di correlazione
tra gli elaborati
- Relazione generale
- Relazioni specialistiche
- Elaborati grafici
comprensivi anche di quelli delle strutture,
degli impianti e di ripristino e miglioramento ambientale;
- piani di manutenzione
dell'opera e delle sue parti
- computo metrico estimativo
definitivo e quadro economico
- cronoprogramma
- elenco dei prezzi unitari e
eventuali analisi
- quadro dell'incidenza
percentuale della quantità di manodopera
per le diverse categorie di cui si compone l'opera o il lavoro;
- schema di contratto e
capitolato speciale di appalto
Dettagli esecutivi
- Elaborazione di particolari
esecutivi
- Analisi di rischio tecnico
Programmazione tecnica e
management della progettazione esecutiva
- Modelli procedurali per la
realizzazione delle opere
- La programmazione dei tempi
- Coordinamento delle
discipline progettuali e del flusso informativo
- Sistemi di sovrapposizione
- Sviluppo tecnico della
progettazione esecutiva: gli elaborati grafici
- Strumenti per il controllo
dello stato di avanzamento del progetto
- Il controllo della qualità
- Verifica e validazione del
progetto
Organizzazione delle fasi
di progettazione esecutiva
- Organizzazione e gestione
dei contenuti progettuali con particolare
riferimento a: elaborati architettonici, strutturali,
impiantistici, di
sistemazione esterna, Capitolati e schemi contrattuali, Computi
metrico-
estimativi.
|