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Legge Privacy: come ottemperare
al D. Lgs. n. 196/2003
la redazione del Documento Programmatico
sulla Sicurezza e dell'informativa al cliente
Documento aggiunto
nell'edizione 2006 del Forum Italiano della Progettazione
Il 1º gennaio 2004 è entrato in vigore
il Testo unico “Codice in materia di protezione dei dati personali”,
D.Lgs. n. 196/2003, che sarà destinato ad invadere con le sue norme
di attuazione l'attività professionale e imprenditoriale degli
operatori economici e non solo.
Il nuovo Codice sulla Privacy, come spesso viene denominato,
riprende lo schema della legge n. 675/1996, abrogata unitamente alle
leggi previgenti, applicando direttive europee coordinate a livello
internazionale e modulate al loro interno mediante norme elastiche
che consentono l'automatico adeguamento all'evoluzione che il
processo tecnologico (e soprattutto informatico) rendono
inevitabile.
Nel nuovo codice spicca il concetto di “misure minime di sicurezza”
nel trattamento dei dati, da cui scaturisce la necessità di
impartire chiare e formali istruzioni agli incaricati dei
trattamenti; rivista è invece la redazione del “Documento
Programmatico sulla Sicurezza” che rappresenta un valido schema
organizzativo per la gestione e per la valutazione dei rischi che il
trattamento di alcuni dati può comportare.
Non manca, come immancabile corollario, un pesante sistema
sanzionatorio, di tipo amministrativo e penale, che potrà ben far
cambiare opinione a coloro che rifiutano gli adempimenti avendo
recepito la nuova disciplina sulla privacy come l'ulteriore ed
inutile adempimento amministrativo. Inutile non è o, per lo meno,
non lo è per quei professionisti che curano la qualità del loro
lavoro nell'ottica di fornire ai clienti un servizio o un prodotto
che si differenzi dalla massa. Garantire ai propri clienti un
trattamento dei loro dati, personali, sensibili o giudiziari che
siano, in modo corretto e trasparente, conforme anche alla norma in
rassegna, è senza dubbio un obiettivo di più alto profilo che non
può essere sottovalutato dal professionista che vorrà confrontarsi
con l'apertura dei marcati internazionali.
Tracciate le linee guida della normativa, veniamo alla descrizione
del seminario il cui obiettivo è quello di fornire ai professionisti
gli strumenti basilari per ottemperare alle richieste legislative in
materia di privacy.
L'impronta sarà pertanto molto pratica con una sintetica esposizione
ed esempi concreti sui seguenti punti:
i) le misure minime di sicurezza;
ii) la redazione dell'informativa al cliente e il rilascio del
consenso al trattamento dei dati;
iii) la redazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza;
iiii) la formazione degli addetti.
Credo che la prossima impellente scadenza del 31 marzo 2006,
difficilmente oggetto di nuove proroghe da parte del Governo, renda
le tematiche sopra elencate e il seminario che si propone di
particolare interesse.
Consiglio sin da ora i partecipanti di prendere visione di alcune
“bozze di atti” messe liberamente a disposizione su un sito
internet al seguente indirizzo in modo da poter prendere contatto
sin da subito con i
temi che verranno tratti.
http://www.to.archiworld.it/professione/privacy.html
Relatore: Avv. Paolo Virano
Frignani e Associati Studio Legale - Torino
avvocato@forum-progettazione.it
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