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Progettazione di
edifici con isolamento sismico
Criteri generali ed esempi di
applicazione
Documento aggiunto
nell'edizione 2006 del Forum Italiano della Progettazione
Gli eventi naturali
incontrollabili, come il terremoto, suscitano generalmente
sensazioni di impotenza; ciò nonostante l'umanità ha sempre
reagito cercando di costruire, con varie tecniche derivanti
dalle esperienze acquisite, in modo da resistere alla forza
della natura; spesso però tali tecniche costruttive si sono
dimostrate inefficaci provocando numerose perdite di vite
umane.
Attualmente la
conoscenza acquisita sul fenomeno sismico e la ricerca
scientifica hanno portato alla messa a punto di nuove
tecnologie antisismiche che consentono una protezione
pressoché totale, efficace e consapevole nei confronti dei
terremoti.
Per comprendere bene i
notevoli vantaggi derivanti dall'uso delle suddette nuove
tecnologie, è importante chiarire che la progettazione
antisismica convenzionale, nel rispetto della normativa, ha
lo scopo di salvaguardare la vita umana, con una sicurezza
nei confronti del crollo della struttura per terremoti di
forte intensità, ma prevede ed accetta il verificarsi di
danni ingenti, anche non riparabili. Ciò perché sarebbero
economicamente non realizzabili strutture capaci di
sostenere i terremoti attesi senza alcun danno; inoltre
difficilmente si riesce ad evitare la trasmissione delle
vibrazioni sismiche all'interno della struttura.
Dalla metà degli anni settanta
e soprattutto dalla fine degli anni ottanta, la ricerca si è
indirizzata verso lo studio e lo sviluppo di tecniche
innovative di protezione sismica che hanno portato ad un
modo alternativo di conseguire il risultato in maniera molto
più efficace, ossia cercando di evitare la trasmissione
della gran parte dell’energia sismica da parte del terreno
alla struttura. Si abbandona quindi l'idea di rafforzare la
struttura in elevazione, puntando sul notevole abbattimento
delle azioni sismiche trasmesse ad essa dal terreno.
Questo risultato può essere
perseguito attraverso l'isolamento sismico che consiste nel
disaccoppiare il moto del terreno da quello della struttura,
introducendo una sconnessione alla base degli edifici; il
principio su cui si basa è sostanzialmente quello delle
sospensioni delle automobili: fra la struttura in elevazione
e la fondazione degli edifici, vengono inseriti dei
dispositivi, chiamati isolatori sismici, usualmente
costituiti da strati alternati di gomma ad alto smorzamento
e lamierini di acciaio (isolatori elastomerici), che
conferiscono al sistema di appoggio un’elevata rigidezza
verticale (per la trasmissione dei carichi verticali al
terreno) ed una bassa rigidezza orizzontale (per permettere
alla sovrastruttura di muoversi rispetto alla fondazione);
l'aumento di deformabilità conseguente all'introduzione
degli isolatori porta il periodo proprio del sistema
strutturale in una zona dello spettro (periodi dell'ordine
di circa 2 secondi) a bassa accelerazione. Di conseguenza,
le accelerazioni prodotte dal sisma sulla struttura con
isolamento sismico risultano drasticamente minori di quelle
prodotte sulla struttura a “base fissa”, al punto che la
struttura può essere agevolmente progettata per sostenere
terremoti violenti senza subire danni.
In questo modo quindi, si
assorbono e si riducono significativamente le accelerazioni
imposte dal terremoto con conseguenti benefici non solo alla
struttura, ma anche ai suoi contenuti.
Nei confronti di un'azione
sismica impressa dal terreno, la differenza di
comportamento, tra una struttura a base isolata e una
struttura tradizionale, è qualitativamente illustrato nelle
seguenti figure.

Struttura con isolamento
sismico
Struttura tradizionale
(spostamenti di interpiano trascurabili)
(grandi spostamenti di interpiano)
Gli effetti benefici che ne
conseguono, rispetto ad un analogo edificio tradizionale ed
a parità di azione simica, sono molteplici ed i principali
possono riassumersi nei seguenti punti:
1. un grado di protezione
sismica della vita umana notevolmente maggiore, per la
sensibile riduzione delle accelerazioni trasmesse dal sisma
alla struttura, anche ai piani più alti e quindi:
a) minori forze sulla
struttura, evitando così sia il collasso dell'edificio che
il
danneggiamento degli elementi strutturali;
b) le minori accelerazioni
consentono di evitare danni anche a tutto ciò
che è contenuto all'interno
dell'edificio e quindi di mantenerne la
funzionalità anche a seguito di un
terremoto violento;
c) assenza quasi totale di
vibrazioni sismiche all'interno e quindi minore o
nulla percezione umana delle scosse
sismiche, grazie all'effetto “filtro”
degli isolatori;
2. una protezione pressoché
totale dal danneggiamento, per la notevole riduzione
degli spostamenti di interpiano; in parole semplici, sotto
l'azione del sisma l'edificio si muove come un blocco rigido
al di sopra degli isolatori, nei quali viene concentrata
quasi tutta la deformazione. Ciò consente di evitare il
danno non solo agli elementi strutturali, ma anche agli
elementi non strutturali, come le tamponature (danni che
comunque possono rendere inagibile un edificio costruito in
modo tradizionale);
3. maggiore libertà
progettuale ed espressione estetica nella individuazione
formale e funzionale del manufatto edilizio;
4. costi di costruzione
confrontabili se non addirittura inferiori;
5.
nessuna spesa per le riparazioni dei danni e per la gestione
dell'emergenza in caso di evento sismico e conseguenti
minori costi anche per la collettività, oltre a non avere
alcun tipo di disagio.

Isolatori elastomerici
posti in opera
L'isolamento sismico è
importantissimo soprattutto per gli edifici che devono
rimanere operativi dopo un violento terremoto, ad esempio
gli ospedali o i centri operativi per la gestione
dell'emergenza (centri di protezione civile, caserme
dell'esercito e dei vigili del fuoco, ecc.), oppure per
tutti quegli edifici il cui contenuto ha un valore molto
superiore a quello degli edifici stessi (musei, banche,
centri di calcolo, ecc.) e che sono molto vulnerabili alle
azioni sismiche.
Tale tecnica costruttiva può
essere facilmente applicata anche nell'edilizia residenziale
privata, in quanto sono da prevedere solo dei piccoli
accorgimenti costruttivi in fase di progettazione,
facilmente realizzabili dall'impresa costruttrice.
Sulla base di quanto detto, è
auspicabile l'ampia diffusione delle nuove tecnologie
antisismiche, anche per le singole unità abitative; infatti
in questo modo, oltre a tutti i benefici illustrati, non si
corre il rischio di vedere vanificato, in pochi secondi,
quello che spesso rappresenta il frutto di una vita intera,
con le conseguenti ripercussioni psicologiche e sociali.

Isolatore
elastomerico deformato durante una prova sperimentale
E' importante sottolineare che
l'adeguatezza dei sistemi di isolamento sismico, oltre che
con prove sperimentali, è stata dimostrata anche sul “campo”
in occasione di due terremoti catastrofici: quello di
Northridge del 1994 in California (USA) e quello di Kobe del
1995 in Giappone. In entrambi gli eventi, l'ottimo
comportamento delle strutture con isolamento sismico,
paragonato a quelle di strutture simili realizzate nelle
immediate vicinanze, dimostrò in maniera lampante le enormi
potenzialità di tale tecnica costruttiva, dando notevole
impulso alla crescita del numero di applicazioni nel mondo,
non solo su opere di carattere strategico ma anche di
ordinaria importanza.
L'isolamento sismico è
possibile anche per l'adeguamento di edifici esistenti ed il
livello di sicurezza ottenibile è nettamente superiore a
quello con interventi di adeguamento di tipo tradizionale,
evitando costosi e spesso tecnicamente problematici,
interventi sulla struttura esistente; in questo caso è
necessaria una sottofondazione o il taglio della fondazione.
Va precisato che l'isolamento
sismico non è applicabile per strutture molto flessibili e
per terreni di fondazione troppo soffici.
In Italia, ci sono già diverse
decine di edifici con isolamento sismico e dopo la recente
normativa sismica che, prevedendone l'uso, ha snellito le
procedure formali di presentazione dei progetti fornendone i
criteri generali, le regole di calcolo e di verifica, nonché
le modalità di controllo, si sta assistendo a numerose nuove
realizzazioni e progettazioni.
Nel mondo gli edifici
realizzati con isolamento sismico sono circa 4000 (oltre
2500 solo in Giappone, di cui 1300 sono case private ).
L'auspicio è quello di una
divulgazione, di un aggiornamento capillare e di una
maggiore sensibilizzazione all'uso, per un'ampia diffusione
di questa efficace tecnica costruttiva, che come illustrato,
consente di avere una protezione sismica pressoché totale
della costruzione e del suo contenuto senza, praticamente,
nessun costo aggiuntivo e senza precludere la libertà
progettuale nella scelta della forma più idonea per
esprimere il proprio gusto estetico. Si ritiene che sia
dovere professionale e soprattutto morale, da parte di tutti
gli operatori del settore, informare ed incentivare chiunque
ad utilizzare tale sistema innovativo perché tutti hanno il
diritto di essere realmente protetti dal terremoto.
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