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Applicazioni di Domotica nell'Edilizia sostenibile

 

Abitare l'Ambiente, Abitare il Futuro

 

Documento aggiunto nell'edizione 2006 del Forum Italiano della Progettazione

 

E’ impossibile pensare ad un futuro in cui il rispetto per l’ambiente e le nuove costruzioni non siano in stretto legame, quasi simbiotico, tra loro. Le restrizioni al traffico per contrastare l’emissione di polveri sottili e il continuo richiamo al riscaldamento della terra sono solo alcuni degli indizi che dovrebbero farci riflettere e ragionare su un diverso modo di costruire, più sano, con maggiore attenzione e rispetto per l’ambiente in cui viviamo. È questo il motivo che mi ha spinto ad investire su un progetto cui credevo fortemente: coniugare architettura sostenibile e rispetto per l’ambiente  senza rinunciare a comfort contemporanei o, addirittura, futuribili. Questo per un semplice fatto: se vogliamo realizzare un modello facilmente riproducibile ma, soprattutto, anche affascinante per il grande pubblico, dobbiamo evitare esempi di costruzioni in stile vernacolar-bucolico, con mattoni in terra cruda, intonaci posati a mano in modo irregolare e sottofondi realizzati con paglia riciclata.

 

La Casa Futura

 

 

 

Il fine ultimo della bioarchitettura è quello di far vivere meglio noi nell’edificio e che l’edificio crei un impatto sull’ambiente il più ridotto possibile.

Una volta questo avveniva grazie ad una casa di legno senza luce né acqua in mezzo alla natura, oggi invece è possibile realizzare degli edifici che rispetto ai propri “colleghi” tradizionali hanno un confort superiore e un impatto sull’ambiente inferiore. E quasi sempre, ma questo è un dato soggettivo, sono esteticamente più piacevoli!

In sintesi questa costruzione soddisfa i caratteri fondamentali della bioarchitettura:

- realizzata con materiali compatibili con l’ambiente: questo significa che si sono utilizzati materiali naturali (materie prime come il legno, il sughero, la fibra di legno per l’isolamento e altri prodotti non trattati chimicamente come le calci degli intonaci con cui siamo a diretto contatto nelle stanze) ma anche altri materiali che comunque garantiscono l’ecologicità del cantiere prima e dopo la realizzazione. Infatti è molto importante che per non gravare sull’ambiente, un edificio venga progettato in modo tale da essere recuperato e riciclato il più possibile nell’eventualità di una sua sostituzione.

Ecco perché non è incompatibile l’impiego di elementi metallici o di vetro. I muri esterni e le pareti interne sono state realizzate in legno e isolanti naturali. Il risultato è una parete assolutamente naturale, traspirante e con un k < 0,19.

 

- attingere preferibilmente al mercato dei prodotti prefabbricati e reperiti sul luogo: se la “scatola” della casa  ecologica dev’essere realizzata con materiali compatibili con l’ambiente,  è importante che questi materiali vengano il più possibile reperiti sul luogo per evitare che il loro trasporto e il loro scarto in cantiere diventino una causa indiretta ma fondamentale di inquinamento. La costruzione dell’edificio è stata portata a termine in un mese.

 

- sfruttare al massimo le risorse naturali: la corretta esposizione degli ambienti interni con conseguente sfruttamento della luce naturale è un argomento che riveste un’importanza fondamentale nella progettazione: il bagno a nord, la stanza a nord-est, la zona giorno a sud.
Con questi accorgimenti possiamo ridurre considerevolmente il consumo di energia elettrica e di riscaldamento.
Nel periodo settembre 2004 - giugno 2005 il consumo di metano per riscaldamento e acqua calda è stato di 166 mc pari a 66,00 €; la superficie utile (calpestabile) della casa è di mq 55. questo è stato possibile grazie alla corretta esposizione della casa, all’eccezionale isolamento termico, all’impianto a pannelli solari che, combinato con la caldaia a condensazione, il riscaldamento a pavimento e al sistema domotico che controlla l’intero edificio.

- recupero dell’acqua piovana: la particolare forma della copertura, unita ad una vasca di accumulo di 5.000 litri, permette un notevolissimo risparmio nell’uso di acqua potabile; l’acqua è una risorsa di cui, spesso, non ci rendiamo conto e che quindi sprechiamo. In questo edificio l’acqua viene recuperata per il wc, la lavatrice, l’irrigazione e il lavaggio pavimenti con un risparmio di circa il 50% rispetto ad un utilizzo tradizionale.

- comfort e risparmio energetico: l’impianto domotico controlla i consumi di energia elettrica, accende automaticamente le luci entrando nelle singole stanze e le spegna all’uscita; verifica eventuali sovraccarichi e disattiva gli impianti o le attrezzature non indispensabili. In caso di black-out avverte con un SMS dell’avvenuto distacco e, dopo una verifica dell’impianto, riarma automaticamente il quadro elettrico. Tutte le attrezzature e gli elettrodomestici sono in classe “A”. L’impianto di allarme controlla la casa e le telecamere a circuito chiuso la monitorizzano 24h su 24. Quando si entra in casa si viene accolti dalla propria musica preferita scelta su un repertorio di oltre 50.000 brani musicali memorizzati.

 

Relatore: Arch. Roberto Bresciani, Arco (TN)
domotica@forum-progettazione.it

 

 

con il patrocinio del:

Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori

 

 
 

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