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Analisi
antisismica di edifici esistenti in muratura
I metodi di calcolo strutturale
secondo le nuove Normative
Documento aggiunto
nell'edizione 2006 del Forum Italiano della Progettazione
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La recente riclassificazione
sismica del territorio Italiano pone molti professionisti di
fronte allo svolgimento, per la prima volta, di analisi
specifiche per la valutazione della capacità antisismica
degli edifici. In questo periodo, le norme di riferimento
sono due: il D.M. 16.1.1996, e l'Ordinanza 3274/2003 con le
successive modifiche e integrazioni, accolta nell'ambito del
cosiddetto Testo Unico (D.M. 14.9.2005).
Fra i vari approcci al
problema, può essere consigliabile consolidare anzitutto la
conoscenza dei metodi tradizionali, ampiamente utilizzati
nell'ambito applicativo del D.M. '96. Tali metodi,
utilizzati per oltre 20 anni, pur con osservazioni varie
riguardanti alla loro idoneità per le diverse tipologie di
edifici, costituiscono un bagaglio culturale di importanza
notevole. In particolare, l'esperienza applicativa della
Legge 61/98 di Ricostruzione in Umbria e Marche fornisce una
panoramica esauriente sulle problematiche degli edifici in
muratura.
Con tale base di conoscenza,
la migrazione verso metodi innovativi - quali quelli
proposti dall’Ordinanza 3274 - può avvenire con senso
critico, in modo da individuare correttamente quali aspetti
del comportamento dell’edificio debbano essere oggetto di
indagini approfondite, in sede sia di modellazione, sia di
interpretazione dei risultati.
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Edificio scolastico posto
in provincia di Firenze
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Appare quindi particolarmente
importante studiare le analisi non lineari di nuova
generazione (le cosiddette 'analisi pushover') come
evoluzione del metodo Por, ben noto ai Professionisti che
hanno operato nelle zone classificate sismiche già da tempo.
Questo tipo di analisi è definito 'globale' in quanto prende
in considerazione la collaborazione strutturale dell'insieme
delle pareti murarie costituenti l'edificio. Lo schema di
modellazione recentemente proposto dalle nuove Norme fa
riferimento al 'telaio equivalente', metodo sufficientemente
semplice ma con notevoli potenzialità se correttamente
dominato dal progettista (conoscenza dei presupposti teorici
e padronanza dei vari parametri di calcolo che influenzano
la risposta).
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Concezione tridimensionale
dell'edificio secondo lo schema a 'telaio equivalente'

Modellazione dell'edificio
scolastico, conformemente alle nuove Normative sismiche
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Ma la constatazione dei danni
sismici rilevati negli eventi, nonché gli approcci
dimensionali che in passato si utilizzavano per gli edifici
in muratura, suggeriscono anche l'importanza dell'analisi
per meccanismi locali, consistenti in verifiche di stabilità
dell'equilibrio di corpi rigidi.
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In particolare, devono essere
considerate le azioni ortogonali sui paramenti murari, con
specifico riferimento al ribaltamento e alla crisi dei
collegamenti. L’analisi dei meccanismi locali consente di
verificare le giunzioni e gli elementi singoli in modo da
evitare la formazione di meccanismi cinematici e i
conseguenti collassi parziali; solo dopo aver garantito
l'edificio nei confronti della stabilità locale acquistano
significato meccanismi di livello gerarchico superiore
(analisi globale), nei quali venga considerata la
compartecipazione fra le diverse pareti. |
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Analisi cinematica: ribaltamento fuori piano
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Per la prima volta nella
storia normativa italiana, l'Ordinanza 3431 del maggio 2005
propone l'Analisi Cinematica per lo studio dei meccanismi di
collasso, rendendola obbligatoria nella valutazione di
capacità antisismica degli edifici esistenti.
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Esempio di analisi pushover: analisi della capacità
antisismica globale dell'edificio
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In definitiva, l'analisi
sismica degli edifici esistenti in muratura si configura in
due fasi:
-
analisi di vulnerabilità
per meccanismi di collasso di corpi rigidi
(analisi cinematica);
-
analisi di capacità
antisismica globale
(analisi non lineare, o pushover)
da entrambe, derivano i valori
di accelerazione sismica al suolo sostenibile, che
permettono il corretto inquadramento prestazionale
dell'edificio.
Relatore:
Ing. Francesco
Pugi, San Miniato (PI)
antisismica@forum-progettazione.it
info@aedes.it |
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