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Soluzione intelligente:
Tra i vari criteri che possono
guidare nello sviluppo di un software di analisi e calcolo
strutturale c’è quello di cercare soluzioni generali che quanto
più possibile non limitino la applicabilità, ampliabilità e
l’attitudine di collegarsi con l’esterno del software stesso; è
il software che si deve potere adeguare alle esigenze del
progettista.
Questo criterio – oneroso –
richiede relativamente alla impostazione globale, un motore di
base assolutamente generale dal quale si diramino le specifiche
applicazioni e particolarizzazioni, e relativamente alla
soluzione delle singole problematiche affrontate la possibilità
di sviluppare macrocomandi che per situazioni ripetitive o
predefinite automatizzino in modo rapido il raggiungimento di
certi risultati mantenendo comunque la possibilità di
rimodificarli successivamente.
Tale criterio discende dalla
convinzione che il progettista deve essere in ogni momento
cosciente di ciò che è stato realizzato e tutte le automazioni
che il software consente non devono in alcun modo togliere al
progettista la consapevolezza di operare su di un modello
matematico della struttura reale e non sulla struttura reale;
qualunque modello è infatti comunque interessato da innumerevoli
approssimazioni, insite nel metodo di calcolo, che il
progettista deve conoscere per potere conseguentemente valutare
i relativi risultati e giudicarne la attendibilità.
Il progettista può ad esempio
accettare risultati localmente numericamente non soddisfacenti –
che il software non accetta - se le condizioni reali, difformi
da quanto modellato, lo giustificano e viceversa. E’ scorretto
ritenere che il software risolva totalmente ogni problema del
progettista o che per modellare una struttura sia sufficiente
assemblare come con un meccano i pezzi della stessa, plinti,
pilastri, travi, muri e solai. Per questi motivi è
indispensabile mantenere uno stretto rapporto con il solutore
agli elementi finiti, parlando - soprattutto in fase di
modellazione - il linguaggio del metodo di calcolo e non il
linguaggio del cantiere, anche se quest’ultimo risulta
senz’altro più familiare. Per gli stessi motivi il software dev’essere
dotato degli strumenti atti a visualizzare sia graficamente che
alfanumericamente tutti i dati significativi del modello, tutti
i risultati delle generazioni automatiche, tutti i risultati del
calcolo e delle successive fasi di progettazione.
E’ chiaro che con il termine
“progettazione” si intende la capacità di sintesi e giudizio di
un insieme complesso di problematiche e parametri dipendenti
dalle situazioni strutturali in esame, dalle ipotesi alla base
degli schemi adottati, dal contesto prevedibile di cantiere,
dalle esperienze e convinzioni personali del progettista; quindi
la capacità di modificare le scelte in base agli effetti che
queste hanno sui risultati ottenibili sotto i profili tecnico
economico e operativo; infine la capacità di assumersi la
responsabilità delle scelte effettuate.
Appare persino banale sottolineare
questa filosofia operativa, se si rammenta che sono la
visibilità e la padronanza continua delle scelte e dei risultati
di progetto, che consentono al progettista di valorizzare la sua
scuola, la sua sensibilità e la sua esperienza: in parole
semplici la sua professionalità. E ancora (più prosaicamente?)
si rammenti che è al progettista che sono riservati onore ed
onere della firma in calce.
Se il concetto di progettazione si
amplia, passando dalla progettazione puramente strutturale alla
gestione complessiva di un progetto, non è secondario valutare
l’apertura e la disposizione del software al collegamento con
altre applicazioni, in modo da evitare laboriose conversioni di
dati che intaccano efficienza e qualità comportando perdite di
informazioni, di tempo, di denaro.
Nell’economia di uno Studio
professionale, la necessità che le fasi progettuali non siano
svolte con applicazioni che operano a compartimenti stagni è già
ora urgente: per un software di calcolo strutturale la
integrazione con la progettazione architettonica, con la
progettazione strutturale di elementi in muratura, geotecnica,
impiantistica, computazione metrico-estimativa è una
caratteristica alla quale è penalizzante rinunciare. |